09.07.2025 – Tempo di lettura: 6:20 minuti – www.egm.it no profit by biodiritti.org – link d’invito per leggere in Telegram altri articoli di divulgazione Scientifica di Biodiritti by Egm.it No Profit
Prof. Macrì intervista DAT NIENTE SANGUE Pianificazione Condivisa delle Cure
Il Prof. Pasquale Giuseppe Macrì, di cui a seguire pubblichiamo l’intervista, è Direttore del Dipartimento di Medicina Legale e Tutela dei Diritti in Sanità dell’Azienda USL Toscana Sud Est. Professionista che si distingue per coerenza, visione e coraggio. Il rapporto tra medico e paziente è al centro di profonde trasformazioni culturali, giuridiche e deontologiche. In un’Italia dove alcuni medici e reparti, faticano a riconoscere pienamente il diritto del paziente a dire “no”, c’è chi da decenni lavora per spostare l’asse della medicina dal paternalismo al rispetto dell’autodeterminazione. Questo articolo contiene al termine link utili a Fonti Bibliografiche e Video Autorevoli sulla Medicina e Chirurgia senza sangue. Il diritto al dissenso alle emotrasfusioni ha favorito la pratica di terapie alternative scientificamente validate, a favore di tutti, non solo per i Testimoni di Geova, perché il sangue manca e non è del tutto esente da rischi. Conservate e condividete questa intervista con tutti i vostri contatti, amici, conoscenti, medici, giuristi, per diffondere il cammino culturale dei Biodiritti.


Prof. Macrì – Intervista DAT NIENTE SANGUE – Pianificazione Condivisa delle Cure
Biodiritti.org: Iniziamo questa intervista con una prima domanda al Prof. Macrì: Il 24.05.2019 nel 2° Annale Giuridico Medico MeLCo, la Dott.ssa Vincenza Palermo, Direttore RISK Management ASL Torino 4, denunciò nell’Aula Magna della Suprema Corte di Cassazione che la maggioranza degli Operatori Sanitari nella sua Zona non avrebbero rispettato il rifiuto della trasfusione dei Testimoni di Geova, pur muniti di DAT NIENTE SANGUE, regolarmente depositate e reperibili in Banca Dati, con indicato fiduciario e sostituto fiduciario. Recentemente, un medico, in un canale televisivo nazionale, ha affermato il diritto di agire contro la volontà di chi rifiuta emotrasfusioni. Com’è oggi la situazione nell’Azienda USL Toscana Sud Est?
Prof. Macrì: Nell’Azienda USL Toscana Sudest, anche grazie allo storico impegno della Medicina Legale e del Comitato per l’Etica Clinica ed alla sensibilità dei professionisti sanitari si è sempre più andato affermando il preminente principio di autodeterminazione del paziente, il quale è il dominus decisionale nella relazione di cura, anche rispetto alle terapie “salvavita”. La titolarità del diritto all’autodeterminazione in ambito sanitario trova il suo fondamento nell’articolo 32 della Costituzione ed è stato ancor più rafforzato con la legge 219/2017 che disciplina le “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”. La stessa legge dispone che ogni struttura sanitaria pubblica o privata debba garantire la piena e corretta attuazione dei principi espressi nella legge, assicurando l’informazione necessaria ai pazienti e l’adeguata formazione del personale: nella nostra Azienda si è sempre ritenuto fondamentale organizzare giornate di incontro e formazione sulla tematica del consenso e del dissenso alle cure ed ai trattamenti, con ottima risposta ed interesse dei professionisti sanitari.
Biodiritti.org: Cosa può fare il fiduciario di paziente che ha perso conoscenza per un incidente stradale o altra situazione di emergenza con DAT che non si ritrovano pur sapendo che sono state regolarmente depositate? I sanitari di un ospedale come possono verificare loro stessi e accedere alle DAT depositate?
Prof. Macrì: Al fiduciario, all’atto della sottoscrizione delle Disposizione Anticipate di Trattamento (DAT) deve essere rilasciata una copia delle medesime. In ogni caso, mediante l’istituita Banca Dati Nazionale delle DAT del Ministero della Salute, queste sono facilmente e rapidamente consultabili online mediante autenticazione del personale medico e con la digitazione del codice fiscale della persona assistita.
Prof. Macrì: La Pianificazione Condivisa delle Cure prevede che, nella relazione tra paziente e medico (e tutta l’equipe dei professionisti sanitari) e rispetto all’evolversi delle conseguenze di una patologia cronica e invalidante o caratterizzata da inarrestabile evoluzione con prognosi infausta, possa realizzarsi un progetto di cura condiviso, al quale il medico e l’equipe sanitaria sono tenuti ad attenersi qualora il paziente venga a trovarsi nella condizione di non poter esprimere il proprio consenso o in una condizione di incapacità. Questa, pertanto, consente alla persona già affetta da una condizione morbosa e già all’interno di una relazione di cura di esprimersi in merito a quei trattamenti e cure già prevedibili e concretamente possibili nell’evolversi futuro della patologia stessa, con possibilità di assumere decisioni rispetto ad una effettiva prospettazione di quanto proposto e delle conseguenze delle scelte espresse in merito. Proprio a fronte di tale concreto e specifico scenario in cui la pianificazione si realizza, è previsto un vincolo per l’equipe sanitaria, che sarà sempre tenuta ad attenersi alla stessa.




📅 Prossimi appuntamenti:
Il Comitato Etico dell’Area Vasta Toscana Sud Est ha in programma incontri pubblici e formativi su temi cruciali come consenso/dissenso, DAT, pianificazione condivisa delle cure (PCC), terapie palliative e suicidio assistito:
• 24 settembre – Auditorium Nottola (Siena)
• 14 ottobre – Auditorium San Donato (Arezzo)
• 27 ottobre – Auditorium Misericordia (Grosseto)
• 7 novembre (data e luogo da confermare) – Forum su Responsabilità Professionale e Diritti dei Pazienti
👥 Gli operatori sanitari e la cittadinanza delle zone interessate sono caldamente invitati a partecipare e contribuire con la propria presenza attiva.
Fonti Bibliografiche e Video Autorevoli sulla Medicina e Chirurgia senza sangue e il diritto al dissenso di terapie trasfusionali a favore di alternative scientificamente validate
– articolo 32 della Costituzione :“Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”
– articolo 13 Costituzione “La libertà personale è inviolabile”
– legge 219 del 2017: “nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata”,
– Video | Cardiochirurgia senza Sangue
– Biblioteca Medica del Servizio di Informazione Sanitaria jw.org
– PBM Patient Blood Management a cura della Commissione Europea
– linee guida OMS del PBM Centro Nazionale Sangue
– CoBUS (comitati sul buon uso del sangue).
– Society for the Advancement of Blood Management (SABM Aggiornamenti su Patient Blood Management)
– NATA (Network for Advancement in Transfusion Alternatives)
– PBM Patient Blood Management a cura della Commissione Europea
–10 video interviste nazionali e internazionali su medicina e chirurgia senza sangue su testimoni di Geova (Link)
– Medicina senza sangue: Convegno storico all’Università di Padova con interviste di medici e magistrati
Il Comitato Etico della REDAZIONE, coordinato dal Curatore e Direttore Responsabile Silvano Mencattini iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1979, vigila che ogni articolo contenga Informazioni e divulgazione Scientifica libera da conflitti di interesse. Le citazioni sono controllabili tramite Link sottolineato. Le notizie del sito sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte: www.egm.it no profit by biodiritti.org No Profit o le fonti citate con link in questo articolo.

Per favore,comunicate queste informazioni al settore legale dell’azienda sanitaria Careggi nonché al Prof.Innocenti
Gentile Amelia, queste informazioni sono supportate da Principi Deontologici, Etici e Giuridici. Può tranquillamente inoltrarle Lei stessa a chiunque ritenga siano utili. Grazie di averci letti.