09.07.2025 – Tempo di lettura: 6:20 minuti – www.egm.it no profit by biodiritti.org link d’invito per leggere in Telegram altri articoli di divulgazione Scientifica di Biodiritti by Egm.it No Profit

Prof. Macrì intervista DAT NIENTE SANGUE Pianificazione Condivisa delle Cure

Il Prof. Pasquale Giuseppe Macrì, di cui a seguire pubblichiamo l’intervista, è Direttore del Dipartimento di Medicina Legale e Tutela dei Diritti in Sanità dell’Azienda USL Toscana Sud Est. Professionista che si distingue per coerenza, visione e coraggio. Il rapporto tra medico e paziente è al centro di profonde trasformazioni culturali, giuridiche e deontologiche. In un’Italia dove alcuni medici e reparti, faticano a riconoscere pienamente il diritto del paziente a dire “no”, c’è chi da decenni lavora per spostare l’asse della medicina dal paternalismo al rispetto dell’autodeterminazione. Questo articolo contiene al termine link utili a Fonti Bibliografiche e Video Autorevoli sulla Medicina e Chirurgia senza sangue. Il diritto al dissenso alle emotrasfusioni ha favorito la pratica di terapie alternative scientificamente validate, a favore di tutti, non solo per i Testimoni di Geova, perché il sangue manca e non è del tutto esente da rischi. Conservate e condividete questa intervista con tutti i vostri contatti, amici, conoscenti, medici, giuristi, per diffondere il cammino culturale dei Biodiritti.

Prof. Pasquale Giuseppe Macrì
Il Prof. Macrì, Pioniere del diritto al dissenso informato fin dagli anni ’90, ha promosso una medicina fondata sul rispetto della volontà individuale, anche nei momenti più critici della cura. Sostiene con forza il principio del dissenso informato, anche di fronte a terapie salvavita, anticipando di anni il dibattito pubblico e le evoluzioni normative. In questa intervista, il Prof. Macrì ribadisce l’attualità dei principi cardine di battaglie bioetiche e giuridiche che hanno segnato il suo percorso, dal ruolo nei comitati etici alla partecipazione ai tavoli ministeriali. Offre uno sguardo lucido e appassionato su cosa significhi davvero tutelare i diritti in sanità. Ha contribuito a ridefinire il concetto stesso di responsabilità professionale e autodeterminazione terapeutica, in un’Area Vasta dell’Azienda USL Toscana Sud Est, che rappresenta metà del territorio toscano e un laboratorio etico di riferimento a livello nazionale. I medici in prima linea, si sono sentiti sostenuti dalla Medicina legale, di fronte a pazienti che rifiutano terapie emotrasfusionali; così da rispettare il dissenso e sperimentare con più coraggio l’applicazione di alternative scientificamente validate in casi critici. Queste esperienze si sono dimostrate a beneficio di tutta la collettività.
Emergenza e Pronto Soccorso
Consegna copia Dat
Con grande impegno bioetico, giuridico e deontologico il Prof. Pasquale Giuseppe Macrì ha iniziato a sostenere, fin dal 1996, la rivoluzione che pone il paziente al centro decisionale con il diritto al dissenso informato di terapie anche salvavita. (Vedi Video Storici Prof.Macrì). Colmando il totale disequilibrio nel rapporto di cura paternalistico a favore del medico che richiamava un ipotetico stato di necessità per superare impropriamente la coscienza e le libere scelte del paziente. Da aprile 2023 fa parte del Tavolo tecnico istituito dal Ministero della Salute dedicato all’approfondimento delle questioni relative alla valutazione del risarcimento del danno alla persona “non patrimoniale”. Estensore, in qualità di Coordinatore del Comitato Etico della USL 8 della carta USL 8 di Arezzo sui rifiuti di trattamenti Salvavita (2007) e della Carta sul Rifiuto delle Emotrasfusioni (2000)

Prof. Macrì – Intervista DAT NIENTE SANGUE – Pianificazione Condivisa delle Cure
Biodiritti.org: Iniziamo questa intervista con una prima domanda al Prof. Macrì: Il 24.05.2019 nel 2° Annale Giuridico Medico MeLCo, la Dott.ssa Vincenza Palermo, Direttore RISK Management ASL Torino 4, denunciò nell’Aula Magna della Suprema Corte di Cassazione che la maggioranza degli Operatori Sanitari nella sua Zona non avrebbero rispettato il rifiuto della trasfusione dei Testimoni di Geova, pur muniti di DAT NIENTE SANGUE, regolarmente depositate e reperibili in Banca Dati, con indicato fiduciario e sostituto fiduciario. Recentemente, un medico, in un canale televisivo nazionale, ha affermato il diritto di agire contro la volontà di chi rifiuta emotrasfusioni. Com’è oggi la situazione nell’Azienda USL Toscana Sud Est?
Prof. Macrì: Nell’Azienda USL Toscana Sudest, anche grazie allo storico impegno della Medicina Legale e del Comitato per l’Etica Clinica ed alla sensibilità dei professionisti sanitari si è sempre più andato affermando il preminente principio di autodeterminazione del paziente, il quale è il dominus decisionale nella relazione di cura, anche rispetto alle terapie “salvavita”. La titolarità del diritto all’autodeterminazione in ambito sanitario trova il suo fondamento nell’articolo 32 della Costituzione ed è stato ancor più rafforzato con la legge 219/2017 che disciplina le “Norme in materia di consenso informato e di disposizioni anticipate di trattamento”. La stessa legge dispone che ogni struttura sanitaria pubblica o privata debba garantire la piena e corretta attuazione dei principi espressi nella legge, assicurando l’informazione necessaria ai pazienti e l’adeguata formazione del personale: nella nostra Azienda si è sempre ritenuto fondamentale organizzare giornate di incontro e formazione sulla tematica del consenso e del dissenso alle cure ed ai trattamenti, con ottima risposta ed interesse dei professionisti sanitari.
Biodiritti.org: Cosa può fare il fiduciario di paziente che ha perso conoscenza per un incidente stradale o altra situazione di emergenza con DAT che non si ritrovano pur sapendo che sono state regolarmente depositate? I sanitari di un ospedale come possono verificare loro stessi e accedere alle DAT depositate?
Prof. Macrì: Al fiduciario, all’atto della sottoscrizione delle Disposizione Anticipate di Trattamento (DAT) deve essere rilasciata una copia delle medesime. In ogni caso, mediante l’istituita Banca Dati Nazionale delle DAT del Ministero della Salute, queste sono facilmente e rapidamente consultabili online mediante autenticazione del personale medico e con la digitazione del codice fiscale della persona assistita.

Verifica registrazione Dat
Biodiritti.org: In che modo un paziente può richiedere e accedere alla Pianificazione Condivisa delle Cure?
Prof. Macrì: La Pianificazione Condivisa delle Cure prevede che, nella relazione tra paziente e medico (e tutta l’equipe dei professionisti sanitari) e rispetto all’evolversi delle conseguenze di una patologia cronica e invalidante o caratterizzata da inarrestabile evoluzione con prognosi infausta, possa realizzarsi un progetto di cura condiviso, al quale il medico e l’equipe sanitaria sono tenuti ad attenersi qualora il paziente venga a trovarsi nella condizione di non poter esprimere il proprio consenso o in una condizione di incapacità. Questa, pertanto, consente alla persona già affetta da una condizione morbosa e già all’interno di una relazione di cura di esprimersi in merito a quei trattamenti e cure già prevedibili e concretamente possibili nell’evolversi futuro della patologia stessa, con possibilità di assumere decisioni rispetto ad una effettiva prospettazione di quanto proposto e delle conseguenze delle scelte espresse in merito. Proprio a fronte di tale concreto e specifico scenario in cui la pianificazione si realizza, è previsto un vincolo per l’equipe sanitaria, che sarà sempre tenuta ad attenersi alla stessa.
Rispetto delle volontà
Redazione Biodiritti: Le immagini che accompagnano questa intervista – scene di pronto soccorso, decisioni critiche e la successiva serenità di operatori sanitari nel curare i pazienti nel rispetto delle loro scelte – non sono solo rappresentazioni simboliche. Sono testimonianze visive anche di familiari e malati di un principio che il Prof. Macrì ha contribuito a rendere concreto: il diritto alla dignità, anche nel dissenso. Anna Aprile, professore associato di medicina legale, Università di Padova: “Ringraziamo i Testimoni di Geova, che hanno posto in questione il diritto al rifiuto della trasfusione”. Alfredo Guglielmi Professore di Chirurgia presso l’Azienda ospedaliera universitaria di Verona:” dobbiamo ringraziare i Testimoni di Geova per il contributo dato in oltre trenta anni alla chirurgia senza sangue, con alternative efficaci per tutta la collettività”. Alcune metodiche sono (1) la preparazione preoperatoria, (2) la prevenzione di emorragie durante l’intervento e (3) la terapia postoperatoria.
Intervento Senza Trasfusione di Sangue
Emorragia e Cure
Ovviamente su tutti gli interventi chirurgici influisce enormemente il fattore tempo, vale a dire se c’è il tempo di preparare il paziente per l’operazione o se si deve eseguire un intervento d’emergenza. L’approccio ideale alla chirurgia senza sangue è la terapia preoperatoria che migliora i valori ematici e la salute generale del paziente. Questa include la somministrazione di potenti integratori, come pure, se è il caso, dosi di eritropoietina. Microanalisi consentono di prelevare meno sangue per i test in fase di emorragia e anemia. Per quanto riguarda la prevenzione di emorragie durante l’operazione c’è tutta una serie di tecniche e strumenti minivasivi, anche robot chirurgici all’avanguardia. Permettono di ridurre al minimo la perdita di sangue. Alcune macchine di recupero intraoperatorio, consentono, rimanendo collegate al paziente, di raccogliere immediatamente e riusare il sangue del paziente stesso che sarebbe andato perso durante l’intervento, separare i componenti e riutilizzare solo quelli necessari. La terapia postoperatoria include molte delle stesse diete antianemiche usate nella preparazione preoperatoria.
Serenità Grazie al Rispetto
L’intervista al Prof. Pasquale Giuseppe Macrì, che ringraziamo per i decenni di impegno costante, ci restituisce il ritratto di un medico-legale che, con rigore scientifico e profonda sensibilità etica, ha saputo anticipare e guidare un cambiamento culturale fondamentale: il passaggio da un modello paternalistico a una medicina fondata sul rispetto della volontà del paziente. Un percorso iniziato ben prima che il dibattito pubblico e le norme giuridiche lo rendessero centrale, e che oggi trova piena espressione nella pratica clinica e nella riflessione bioetica.
Il consenso / dissenso è un diritto

📅 Prossimi appuntamenti:
Il Comitato Etico dell’Area Vasta Toscana Sud Est ha in programma incontri pubblici e formativi su temi cruciali come consenso/dissenso, DAT, pianificazione condivisa delle cure (PCC), terapie palliative e suicidio assistito:
• 24 settembre – Auditorium Nottola (Siena)
• 14 ottobre – Auditorium San Donato (Arezzo)
• 27 ottobre – Auditorium Misericordia (Grosseto)
• 7 novembre (data e luogo da confermare) – Forum su Responsabilità Professionale e Diritti dei Pazienti
👥 Gli operatori sanitari e la cittadinanza delle zone interessate sono caldamente invitati a partecipare e contribuire con la propria presenza attiva.

Fonti Bibliografiche e Video Autorevoli sulla Medicina e Chirurgia senza sangue e il diritto al dissenso di terapie trasfusionali a favore di alternative scientificamente validate
articolo 32 della Costituzione :“Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”
articolo 13 Costituzione “La libertà personale è inviolabile”
legge 219 del 2017: “nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata”,
Video | Cardiochirurgia senza Sangue
Biblioteca Medica del Servizio di Informazione Sanitaria jw.org
PBM Patient Blood Management a cura della Commissione Europea
linee guida OMS del PBM Centro Nazionale Sangue
CoBUS (comitati sul buon uso del sangue).
Society for the Advancement of Blood Management (SABM Aggiornamenti su Patient Blood Management)
NATA (Network for Advancement in Transfusion Alternatives)
PBM Patient Blood Management a cura della Commissione Europea
10 video interviste nazionali e internazionali su medicina e chirurgia senza sangue su testimoni di Geova (Link)
Medicina senza sangue: Convegno storico all’Università di Padova con interviste di medici e magistrati

Il Comitato Etico della REDAZIONE, coordinato dal Curatore e Direttore Responsabile Silvano Mencattini iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1979, vigila che ogni articolo contenga Informazioni e divulgazione Scientifica libera da conflitti di interesse. Le citazioni sono controllabili tramite Link sottolineato. Le notizie del sito sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte: www.egm.it no profit by biodiritti.org No Profit o le fonti citate con link in questo articolo.