06.03.2025 – Tempo di lettura: 6 minuti www.egm.it no profit by biodiritti.org link d’invito per leggere in Telegram altri articoli di divulgazione Scientifica di Biodiritti by Egm.it No Profit

VIDEO INTERVISTA al DR. Pierdomenico MAURIZI – Da Trasfusioni coatte e fraudolente sui Testimoni di Geova al rispetto delle disposizioni NIENTE SANGUE. Storia del progresso deontologico e legale sul fine vita con Video, Info e fonti bibliografiche storiche e attuali

– Redazione Biodiritti.org – Intervistiamo il Dott. Pierdomenico Maurizi esperto di anestesia-rianimazione, terapia del dolore, già responsabile della Sezione Terapia Antalgica, Sezione Medicina del Dolore, Unità Funzionale Cure Palliative per l’Area Aretina della USL Toscana Sud Est fino al suo pensionamento nel 2020. Pubblichiamo il Video integrale e una rielaborazione in forma scritta dell’intervista, autorizzata dal dott. Maurizi.

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– Redazione Biodiritti.org: Dott. Maurizi pochi giorni fa ha rilasciato interviste sul Regolamento della Regione Toscana sul fine Vita in cui ha citato i Testimoni di Geova che notoriamente non chiedono né interferiscono su leggi o regolamenti sul suicidio assistito. Le chiediamo se Lei è Testimone di Geova visto che li ha citati e il suo attuale pensiero sul loro rifiuto alle emotrasfusioni.

– Dott. Maurizi: “Non sono credente, né Testimone di Geova né Cattolico. Sono Ateo anche se nel passato ho seguito alcuni insegnanti cattolici. I testimoni di Geova con le DAT, previste per legge dal 2017, dichiarano che in nessun caso gli operatori sanitari pratichino su di loro trasfusioni di sangue anche quando indispensabili per salvare loro la vita. Chiedono alternative scientifiche alle emotrasfusioni. Purtroppo in emergenza non sempre il malato viene trasportato in centri preparati e attrezzati. I Testimoni di Geova sanno che, in rari casi, possono anche morire con il loro rifiuto di fede delle emotrasfusioni. Per fortuna le autorità NON possono imporle più quando il paziente si ritrova in uno stato di necessità di trasfusione salvavita.”

– Redazione Biodiritti.org: Il dott. Leonardo Mendolicchio, specializzato in psichiatria, il 23 febbraio 2025 nel programma Zona Bianca di Rete 4, visibile anche in Mediaset Infinity, ha dichiarato in sintesi: che Lui e ogni medico hanno il diritto e il dovere di trasfondere un paziente che non presta il proprio consenso all’emotrasfusione e chiede alternative scientifiche alle emotrasfusioni. Secondo questo medico la Scienza su questo non ammette interpretazioni, neanche il diritto, neanche la Costituzione. Dott. Maurizi ci esprima Il suo parere sulla dichiarazione del Dott. Mendolicchio.

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– Dott: Maurizi Il collega Mendolicchio starebbe bene in un ospedale del 1800. Al Collega Mendolicchio sfugge che nella pratica quotidiana del medico, per ogni atto sanitario, sia esso diagnostico o terapeutico, si DEVE spiegare nel modo più chiaro possibile di cosa si tratta e perché lo si propone, in modo che il Malato abbia quanti più elementi per poter decidere. Dopo di che, registriamo (come da normativa vigente), il consenso o il dissenso e alleghiamo le sue DAT. Di fronte ad un dissenso, siamo tenuti a illustrare al malato e, se egli lo desidera, al suo contorno familiare e/o amicale, le conseguenze realisticamente prevedibili di quel dissenso e se il Malato mantiene la sua decisione, ci asteniamo dall’atto sanitario. Il Malato non è tenuto a dare spiegazioni in merito ad un dissenso. Si dice che il Medico deve sempre agire secondo Scienza e Coscienza. Ma quale Coscienza? Ogni medico, credente o ateo, può averne una diversa in una stessa equipe. L’unica Coscienza da considerare è quella del paziente. Questo semplifica tutto. Noi Palliativisti per anni ci siamo battuti anche per ottenere il cosiddetto Testamento Biologico, le DAT in vigore dal 2017, che la maggioranza dei testimoni di Geova ha registrato con le proprie volontà, visibili nella Banca Dati Nazionale. Vanno rispettate anche se il paziente non è più in grado di riconfermarle perché incosciente.

– Redazione Biodiritti.org: Che ruolo hanno avuto le cure palliative sul rispetto del rifiuto delle emotrasfusioni? Per il lettore: (le cure palliative sono l’insieme degli interventi terapeutici, diagnostici e assistenziali, rivolti sia alla persona malata sia al suo nucleo familiare, finalizzati alla cura attiva e totale dei pazienti la cui malattia di base, caratterizzata da un’inarrestabile evoluzione e da una prognosi infausta, non risponde più a trattamenti specifici). (Legge n.38/1 Art. 2-Definizioni)

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– Dott. Maurizi:“In Italia, si è iniziato a conoscere le Cure Palliative a metà degli anni ’80 e, poiché non c’erano esperienze italiane. Coloro che decisero di diventare medici ed infermieri palliativisti, si formarono attraverso la Letteratura anglosassone e fondamentalmente americana. Fu grazie alle cure palliative che imparammo che ognuno di noi ha la disponibilità del proprio corpo, che non esiste libertà se non c’è possibilità di scegliere e che le persone vanno curate anche quando non c’è più possibilità di guarigione. Imparammo anche che il modello di medico paternalista (solo il medico sa qual’è il bene del malato) non si poteva conciliare con la libertà di scelta del malato. Non avevamo ancora compreso (per nostra ignoranza, sia chiaro) che la libertà di scelta in materia sanitaria era sancita a chiare lettere dalla Costituzione Italiana!”

– Redazione Biodiritti.org: Come cambiò il Suo rapporto con il malato Testimone di Geova?

– Dott. Maurizi: “Circa 40 anni fa mi ritrovai a trasfondere con arroganza un paziente Testimone di Geova che rifiutava le trasfusioni. Allora mi nutrivo dell’arroganza dei giovani medici, per di più rianimatori. Feci un grande salto culturale grazie alle terapie palliative. Fu un semplice e naturale nuovo rapporto spiegare al malato cosa avremmo potuto o non potuto fare e chiedergli il consenso in merito alle nostre proposte. Fu altrettanto semplice e naturale rispettare sempre e comunque le decisioni del malato sui trattamenti sanitari accettati o rifiutati. Secondo me e i palliativisti, questo modo di pensare ed agire costituisce l’unica vera garanzia che la volontà del cittadino ammalato venga rispettata e riconosciuta fino alla fine, per tutelare il suo diritto all’autodeterminazione e quindi la sua libertà. Conobbi Silvano Mencattini (all’epoca Coordinatore del Comitato di Assistenza Sanitaria dei Testimoni di Geova) e i suoi collaboratori di cui ricordo Bruno Bargiacchi, e li riconobbi subito come preziosi compagni nella lotta al diritto di scegliere in merito ai trattamenti sanitari proposti. Più volte mi sono sentito in dovere di ringraziare tutta la loro Comunità che percepivo come l’avanguardia che, pur pagando in disprezzo, dileggio e violenze, portava avanti con coraggio e con fermezza la stessa mia lotta. Questo modo di pensare e di agire diventa ancora più importante nel fine-vita. Ecco il motivo per cui sostengo anche il Regolamento della Regione Toscana su come applicare in casi del tutto particolari il suicidio assistito e il rispetto di quelli in cui mi sono via via schierato, la famiglia Englaro, Welby, Nuvoli e con cittadini meno noti che rifiutavano trasfusioni di sangue ed emoderivati.”

Biodiritti.org: Grazie dott. Pierdomenico Maurizi per l’intervista schietta e sincera, visibile integralmente in video e di cui abbiamo pubblicato questa sintesi da Lei approvata.

Ci domandiamo: il Dott. Leonardo Mendolicchio ha divulgato a ZONA BIANCA informazioni Mediche ILLEGALI, discriminatorie, fuorvianti e lesive dei Biodiritti e autodeterminazione dei malati, in contrasto con gli ordinamenti Ordinistici, Costituzionali e delle Leggi? Il rifiuto delle cure é previsto dall’art. 35 e 38 del Codice di Deontologia Medica che ogni medico deve conoscere e rispettare, dall’articolo 32 della Costituzione: “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”
dall’articolo 13: “La libertà personale è inviolabile”
dalla legge 219 del 2017: “nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata”
Ci auguriamo che il dott. Mendolicchio, ospitato dalla Redazione ZONA BIANCA, venga valutato dai suoi organi organi ordinistici, per provvedere quanto prima alla pubblica rettifica delle dichiarazioni a livello medico del 23 febbraio 2025. I lettori possono conoscere meglio i propri diritti anche nel consultare i vari link collegati a questo articolo.

10 video interviste nazionali e internazionali su medicina e chirurgia senza sangue su testimoni di Geova (Link)
11 interviste AGENZIA DIRE a Luminari in Italia sulla medicina e chirurgia senza sangue su testimoni di Geova (link)
Medicina senza sangue: Convegno storico all’Università di Padova con interviste di medici e magistrati

Il 4 febbraio TG24.info, pubblica un articolo che il Giudice ha mandato sotto processo immediato, una persona per il reato di diffamazione pubblica, scaturito da odio religioso, a danno della Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, che si è costituita parte civile assieme ad altre associazioni. E ZONA BIANCA?

ALTRE FONTI BIBLIOGRAFICHE SULLA MEDICINA E CHIRURGIA SENZA SANGUE E IL DIRITTO AL RIFIUTO DI TERAPIE SALVAVITA
articolo 32 della Costituzione :“Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”
articolo 13 Costituzione “La libertà personale è inviolabile”
legge 219 del 2017: “nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata”,
Video 8 minuti Aula Magna Suprema Corte di Cassazione su rispetto rifiuto emotrasfusioni
biodiritti.org No Profit dal 1980 – video e documenti storici sul diritto al dissenso di terapie salvavita
www.egm.it No Profit dal 1980 – video e documenti storici sul diritto al dissenso di terapie salvavita

Biblioteca Medica del Servizio di Informazione Sanitaria jw.org
Documento sull’autodeterminazione del paziente in ordine al rifiuto della terapia emotrasfusionale (Arezzo 09.06.2000)
Carta di Arezzo – Parere in Tema di autodeterminazione del paziente sui trattamenti salva-vita (Arezzo 2007)
PBM Patient Blood Management a cura della Commissione Europea
linee guida OMS del PBM Centro Nazionale Sangue
CoBUS (comitati sul buon uso del sangue).
Society for the Advancement of Blood Management (SABM Aggiornamenti su Patient Blood Management)
NATA (Network for Advancement in Transfusion Alternatives)

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