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Ospedale Pistoia: Confronto Medici e Testimoni di Geova

18.12.2025 – Tempo di lettura: 3:30 minuti www.egm.it no profit by biodiritti.org link d’invito per leggere in Telegram altri articoli di divulgazione Scientifica di Biodiritti by Egm.it No Profit

Ospedale Pistoia: Confronto Medici e Testimoni di Geova

Un confronto nel segno dell’informazione corretta e del rispetto dell’autodeterminazione della persona. È quanto si è svolto all’ospedale San Jacopo di Pistoia il 13 dicembre 2025 in occasione del convegno “Donazione e Trapianti. Il processo, le tematiche e la posizione dei Testimoni di Geova per una scelta consapevole”, organizzato dal coordinamento aziendale Donazione e Trapianti dell’Asl Toscana Centro afferente alla Rete Ospedaliera e diretto dal dottor Eufrasio Girardi, in collaborazione con Simone Bartoli, presidente del comitato sanitario locale e Adriano Bonelli, referente del comitato per l’ospedale di Pistoia.

L’iniziativa, ha riunito professionisti della sanità, rappresentanti delle istituzioni e dei Testimoni di Geova in un dialogo multidisciplinare volto ad approfondire le implicazioni cliniche, etiche, giuridiche e organizzative della donazione e del trapianto, con particolare attenzione alla centralità del paziente e al diritto di compiere scelte consapevoli.

DR. LUCILLA DI RENZO

Ad aprire i lavori è stata la direttrice sanitaria dell’ospedale San Jacopo, Lucilla Di Renzo, che ha sottolineato l’importanza dell’informazione e del confronto come presupposti fondamentali per garantire decisioni libere e responsabili. “Parlare di donazione e trapianti significa affrontare temi complessi che coinvolgono valori personali, etica e fiducia nel sistema sanitario”, ha dichiarato – “Il compito delle istituzioni è offrire informazioni chiare e creare spazi di dialogo come questo, che permettano ai cittadini di conoscere meglio il sistema”.

DR. ADRIANO PERIS

Il quadro nazionale è stato delineato dal dottor Adriano Peris, componente della Task Force del Centro Nazionale Trapianti, che ha evidenziato la complessità del processo donativo. La mancata donazione, ha spiegato, non può essere letta esclusivamente come un rifiuto volontario, ma è spesso il risultato di difficoltà informative o decisionali, richiamando la necessità di un approccio sobrio, responsabile e proporzionato alle profonde implicazioni etiche e personali.

DR. CULTRERA - DR. MICHELAGNOLI - DR. GIRALDI

Il funzionamento operativo del sistema donazioni è stato illustrato da Eufrasio Girardi, direttore della SOSD Donazioni Organi e Tessuti dell’Asl, e da Giuliano Michelagnoli, direttore di Anestesia e Rianimazione dell’ospedale San Jacopo. I relatori hanno descritto le fasi della segnalazione, dell’accertamento di morte con criteri neurologici e dell’intero percorso di donazione nell’Area Toscana centro, evidenziando il ruolo centrale dell’organizzazione, della responsabilità condivisa dei professionisti sanitari e della comunicazione con le famiglie.

Dal riconoscimento della morte encefalica, certificata secondo criteri clinici e strumentali rigorosi, fino al dialogo con i familiari e all’attivazione del coordinamento trapianti, il processo è caratterizzato da trasparenza, attenzione etica e responsabilità precise, con l’obiettivo di rispettare la volontà del paziente e garantire la qualità degli organi donati. Sono stati, inoltre, richiamati gli aspetti etici del sistema trapianti, una terapia priva di limiti economici ma inevitabilmente condizionata dalla disponibilità di organi, sottolineando l’importanza di una comunicazione corretta e trasparente per rafforzare la fiducia dei cittadini e promuovere una cultura del dono autentica.

DR. LUCA BOTTONI

Il medico legale Luca Bottoni ha affrontato il tema delle Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT), del diritto all’autodeterminazione e delle strategie cliniche alternative, dimostrando come sia possibile coniugare il rispetto delle convinzioni personali con percorsi di cura sicuri e appropriati. È stato inoltre dedicato spazio alle strategie terapeutiche alternative alle trasfusioni, anche alla luce dell’esperienza e del supporto offerti dalla rete informativa dei Testimoni di Geova, impegnata nel favorire il dialogo tra pazienti, famiglie e operatori sanitari.

DR. CHIARA LAZZERI

Il funzionamento della rete trapiantologica regionale e il ruolo del governo clinico sono stati spiegati dalla coordinatrice del Centro Regionale Trapianti della Toscana, Chiara Lazzeri, che ha evidenziato i risultati raggiunti in termini di trasparenza, riduzione delle opposizioni e centralità del paziente. I dati regionali mostrano segnali positivi, con un calo dell’opposizione alla donazione al 27% e un aumento del 6% delle dichiarazioni di consenso espresse in vita, all’interno di un sistema fondato su gratuità e solidarietà.

Dott. Davide Ghinolfi

A completare il quadro clinico ed etico è stato il direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Epatica e del Trapianto dell’AOU di Pisa, Davide Ghinolfi, che ha portato l’esperienza della collaborazione tra équipe chirurgiche e pazienti Testimoni di Geova, dimostrando come percorsi altamente selezionati, basati su consenso informato, trasparenza e alleanza terapeutica, consentano un accesso equo al trapianto anche in presenza di specifiche scelte terapeutiche.

Il dibattito, moderato da Daniele Cultrera, coordinatore Donazione Area Vasta centro, ha ribadito come il progresso scientifico e tecnologico stia ampliando i confini della medicina dei trapianti, rendendo possibile rispondere anche a particolari esigenze senza rinunciare ai principi etici fondamentali. Informazione, rispetto della volontà individuale e rafforzamento della rete organizzativa emergono come elementi chiave per costruire un sistema sempre più efficace e condiviso.


Seguono Fonti Bibliografiche e Video Autorevoli sulla Medicina e Chirurgia senza sangue, diritto al dissenso di terapie trasfusionali, alternative scientificamente validate a favore di tutta la collettività
– articolo 32 della Costituzione :“Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”
DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI
CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL’UNIONE EUROPEA
articolo 13 Costituzione “La libertà personale è inviolabile”legge 219 del 2017: “nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata”,
Video | Cardiochirurgia senza Sangue
Seminari formativi e documenti Etici Storici USL8 di Arezzo
Biblioteca Medica del Servizio di Informazione Sanitaria jw.org
PBM Patient Blood Management a cura della Commissione Europea
linee guida OMS del PBM Centro Nazionale Sangue
CoBUS (comitati sul buon uso del sangue).
Society for the Advancement of Blood Management (SABM Aggiornamenti su Patient Blood Management)
NATA (Network for Advancement in Transfusion Alternatives)
OMS dal 2010 URGENTE il programma Patient Blood Management (PBM link PDF)
10 video interviste nazionali e internazionali su medicina e chirurgia senza sangue su testimoni di Geova (Link)
Medicina senza sangue: Convegno storico all’Università di Padova con interviste di medici e magistrati

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17 Dic, 2025

3 Commenti

  1. Mara Severi Frosini

    Insistere sulle DAT
    C’è ancora molta ignoranza e disinformazione in materia. Un aumento del 6% delle donazioni e/o trapianti è ancora insufficiente. Una buona informazione e formazione aiuterebbe a fare una scelta consapevole sia per gli operatori sanitari che per tutti noi

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  2. Emanuela rossi

    Grazie all organizzazione di Geova, che guida le cose, e Grazie all impegno di tante persone ora iniziamo ad avere medici che sostengono le nostre decisioni di curare senza sangue Grazie per il lavoro che svolgete.

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    • Marcella Di Liberto

      Grazie per l’articolo incoraggiante. L’informazione è in ogni suo aspetto una cosa indispensabile per il vivere quotidiano, tanto più nell’ambito sanitario dove si lavora con la salute e la vita del paziente! Ciò nonostante credo, per esperienza personale, che una cosa che dovrebbe contraddistingue questo settore sia il rispetto per le idee altrui e l’arginamento totale del pregiudizio, spesso basato su informazioni false e fuorviante.

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