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Il diritto alla salute e all’autodeterminazione

18.09.2025 aggiornato il 23.10.2025 – Tempo di lettura: 4:09 minuti – www.egm.it no profit by biodiritti.org link d’invito per leggere in Telegram altri articoli di divulgazione Scientifica di Biodiritti by Egm.it No Profit

Il diritto alla salute e all’autodeterminazione.

Gli eventi formativi organizzati dal Comitato per l’Etica Clinica dell’Azienda USL Toscana Sudest intendono affrontare, in una prospettiva bioetica interdisciplinare, il tema della relazione di cura e dell’autodeterminazione del paziente.
La riflessione si concentrerà sull’importanza della relazione di cura come spazio di fiducia, comunicazione e responsabilità reciproca, in cui il professionista sanitario diviene garante della tutela della dignità, dei valori e delle volontà della persona. Centrale sarà l’analisi del principio di autodeterminazione, riconosciuto come elemento fondamentale e imprescindibile nel processo decisionale del paziente.
Saranno inoltre approfonditi i fondamenti delle cure palliative, strumenti essenziali per garantire qualità di vita, sollievo dal dolore e accompagnamento umano, nel rispetto della libertà individuale. Il dibattito includerà il tema attuale e discusso del suicidio medicalmente assistito, con l’obiettivo di favorire un confronto equilibrato tra prospettive cliniche, etiche e giuridiche.
L’intento del convegno è promuovere una cultura della cura nel rispetto dei diritti della persona e della responsabilità dei professionisti sanitari, contribuendo così a delineare percorsi condivisi e consapevoli nella relazione di cura.

Programma Diritto Alla Salute e Autodeterminazione

Programma 2 Dicembre 2025 - Grosseto

Date e sedi degli incontri

• 1ª edizione: evento effettuato il 24 settembre 2025 ore 8:45 / 13:00 – Auditorium Ospedale di Nottola, Montepulciano (SI)
• 2ª edizione: evento effettuato il 14 ottobre 2025 ore 8:45 / 13:00 – Biblioteca Ospedale “San Donato”, Arezzo
• 3ª prossima edizione: 2 dicembre 2025 ore 8:45 / 13:00 – Auditorium Ospedale “Misericordia”, Grosseto
L’evento è aperto alla partecipazione della cittadinanza, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

👥 I RELATORI DEL PROGRAMMA FORMATIVO
Il ciclo di incontri “Il diritto alla salute e all’autodeterminazione” è arricchito dalla partecipazione di professionisti di alto profilo, provenienti da ambiti diversi ma uniti da una comune visione etica e clinica. Ecco una panoramica dei relatori e dei temi trattati:

🧑‍⚖️ Prof. Pasquale Giuseppe Macrì
Direttore del Dipartimento di Medicina Legale e Tutela dei Diritti in Sanità – Azienda USL Toscana Sudest. Fondatore della prima Medicina Legale Clinica Ospedaliera in Italia. Il Prof. Macrì ha promosso un modello innovativo di tutela dei diritti in sanità, con particolare attenzione alla responsabilità professionale e alla protezione dei soggetti fragili. Ha sempre sostenuto come il rispetto delle volontà del paziente — anche quando divergono dalle prassi consolidate — sono il fondamento di una medicina etica, evoluta e realmente centrata sulla persona. Esperto in bioetica, responsabilità sanitaria e diritti del paziente.
Temi trattati: Consenso Informato – Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) – Pianificazione Condivisa delle Cure (PCC) – Analisi di casi clinici
⚖️ Dott. Lorenzo Menozzi
Medico Legale, Coordinatore del Comitato per l’Etica Clinica – Azienda USL Toscana Sudest. Figura di riferimento per l’etica clinica in Toscana, il Dott. Menozzi ha guidato numerosi percorsi di formazione e confronto interdisciplinare. Eccellente collaboratore del Prof. P.G.Macrì, porta nell’area vasta di Arezzo, Grosseto e Siena il proseguo del cammino del: “Diritto alla Salute e all’autodeterminazione”.
Temi trattati: Consenso Informato – DAT – PCC – Analisi Casi Clinici – Il Suicidio Medicalmente Assistito
🧠 Dott. Luca Pantaleone Filosofo e Farmacista, Vice-Coordinatore del Comitato per l’Etica Clinica – Azienda USL Toscana Sudest. Coniuga competenze scientifiche e umanistiche, offrendo una lettura bioetica profonda della relazione di cura.
Tema trattato: Principi Bioetici nella Relazione di Cura
🌿 Dott.ssa Anna Paola Pecci
Responsabile dell’Unità Funzionale Cure Palliative – Area Grossetana. Componente del Comitato per l’Etica Clinica – Azienda USL Toscana Sudest. Esperta in cure palliative e fine vita, promuove l’applicazione della Legge 38/2010 per garantire dignità e sollievo nella fase terminale. Nei due precedenti eventi formativi si è distinta per la personale propensione al valorizzare ogni persona e minoranza, quali portatrici insostituibili nell’arricchimento degli operatori che li assistono di sentimenti, esperienze e valori.
Temi trattati: Cure Palliative – Fine Vita – Legge 38 del 5 marzo 2010
🧬 Dott. Paolo ZoloNeurologo, Componente del Comitato per l’Etica Clinica – Azienda USL Toscana Sudest porta nel dibattito la prospettiva neurologica e il concetto di neuropalliazione, con attenzione ai bisogni clinici e relazionali dei pazienti con patologie neurodegenerative.
Tema trattato: La Neuropalliazione

Iscrizione per operatori sanitari

La partecipazione per il personale dipendente e convenzionato dell’Azienda USL Toscana Sud Est, è tramite iscrizione al Portale della Formazione accessibile dalla Intranet aziendale cliccando qui.
• Per gli esercenti le professioni sanitarie che partecipano all’intera giornata sono riconosciuti 5 crediti ECM per ciascuna edizione.
• Per il personale dipendente è previsto l’aggiornamento obbligatorio.
• L’evento è aperto alla cittadinanza, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Il programma formativo promosso dal Comitato per l’Etica Clinica si distingue per la sua capacità di coniugare rigore scientifico, sensibilità etica e attenzione alla pluralità culturale. Attraverso una serie di incontri aperti a professionisti sanitari, cittadini e rappresentanti di comunità religiose, il percorso affronta tematiche cruciali come il consenso informato, le disposizioni anticipate di trattamento (DAT), le cure palliative e il suicidio medicalmente assistito.

🟨 Un programma che mette al centro la persona

Il programma formativo si distingue per la sua capacità di coniugare rigore scientifico, sensibilità etica e attenzione alla pluralità culturale. Attraverso una serie di incontri aperti a professionisti sanitari, cittadini e rappresentanti di comunità religiose, il percorso affronta tematiche cruciali come:
• Il consenso informato
• Le disposizioni anticipate di trattamento (DAT)
• Le cure palliative
• Il suicidio medicalmente assistito
Uno degli aspetti più innovativi è la valorizzazione della relazione di cura come spazio di ascolto e co-costruzione, dove il paziente diventa protagonista consapevole delle proprie scelte. Questo approccio risponde alle esigenze di una società sempre più attenta ai diritti individuali e alla dignità della persona.

Il contributo dei Testimoni di Geova
Verifica registrazione Dat

Per i Testimoni di Geova, il programma rappresenta un’occasione di dialogo e riconoscimento. La possibilità di pianificare le cure in modo coerente con i propri valori spirituali, evitando trattamenti non desiderati come le trasfusioni di sangue, rafforza il diritto all’autodeterminazione e promuove una medicina personalizzata e inclusiva. Il Comitato per l’Etica Clinica dell’Azienda USL Toscana Sudest ha avviato dal 1996 (già Comitato Etico USL8) un percorso di confronto con i Testimoni di Geova. Proseguito nel 1997 con magistrati ed esperti di Etica e consolidato tra il 2000 e il 2002 con incontri storici che hanno contribuito al riconoscimento, da parte delle istituzioni italiane ed europee, del diritto del paziente al consenso e al dissenso informato su qualsiasi atto medico.
I Seminari formativi USL8 del CEL di Arezzo, oggi Comitato per l’Etica Clinica dell’Azienda USL Toscana Sudest, hanno stimolato e favorito il Buon Uso del sangue (PBM) e il progressivo riconoscimento dei BioDiritti avvalorati dalla BioEtica più attuale come dimostrato da questi documenti storici:
– “Documento sull’autodeterminazione del paziente in ordine al rifiuto della terapia emotrasfusionale” Comitato Etico USL8 9.06.2000
– “Carta di Arezzo. Parere in tema di autodeterminazione del paziente sul rifiuto dei trattamenti salva-vita ”Comitato Etico USL8 29.08.2007.
Hanno anticipando di decenni le:
DAT (Disposizione Anticipata di Trattamento) regolamentate dall’art. 4 della Legge 219 del 22 dicembre 2017, entrata in vigore il 31 gennaio 2018.
A seguito dello scandalo mondiale del Sangue Infetto, furono emanate linee guida:
– “PBM Patient Blood Management a cura della Commissione Europea”

Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dal 2010 il programma Patient Blood Management (PBM link PDF) con risoluzione vincolante per gli stati membri (WHA64.12. 21.05.2010)
Centro Nazionale Sangue PBM (link Patient Blood Management – Gestione Sangue del Paziente)

Serenità Grazie al Rispetto

Conclusione

Il programma “Il diritto alla salute e all’autodeterminazione” si configura come un momento di riflessione e crescita collettiva, capace di generare ricadute concrete nella pratica clinica e nella vita dei cittadini. Per coloro che da sempre rivendicano il diritto a scelte terapeutiche consapevoli e rispettose della proprie scelte e fede, questo percorso formativo rappresenta un riconoscimento importante della pluralità etica e culturale che caratterizza la nostra società.

Con la partecipazione di Operatori Sanitari e la Cittadinanza

Favorire il dialogo tra professionisti sanitari e pazienti, nel rispetto delle convinzioni personali e religiose, significa costruire una sanità più equa, inclusiva e umana. Biodiritti.org è lieto di dare voce a questa iniziativa, contribuendo alla diffusione di una cultura della cura fondata sul rispetto, sulla responsabilità e sulla libertà. Qualsiasi legge sul dissenso a cure rifiutate deve tenere conto della Costituzione Italiana (articoli 2 13 e 32), alla quale tutte le Leggi di grado inferiore devono ispirarsi. Il principio al dissenso di cure anche salvavita, ricorda tra i casi più emblematici, affrontati negli anni, a livello nazionale e internazionale, la posizione dei Testimoni di Geova rispetto alle emotrasfusioni. Hanno sollevato interrogativi giuridici, etici e clinici di grande rilevanza. Il loro rifiuto motivato ha stimolato la ricerca di soluzioni alternative, contribuendo indirettamente allo sviluppo di tecniche chirurgiche e protocolli medici più rispettosi della volontà del paziente e, al contempo, più sicuri per l’intera collettività. Le alternative alle emotrasfusioni, maggiormente sviluppatesi per rispettare convinzioni religiose, si sono rivelate vantaggiose anche per pazienti non obiettori, riducendo complicanze, costi e dipendenza da risorse limitate. In un contesto globale segnato dalla cronica carenza di sangue e dai rischi insiti nella sua somministrazione — come chiaramente indicato nei moduli di consenso informato — il dibattito sul dissenso non è solo una questione di libertà individuale, ma anche di innovazione e responsabilità collettiva.

Il consenso / dissenso è un diritto

Il Comitato Etico della REDAZIONE, coordinato dal Curatore e Direttore Responsabile Silvano Mencattini iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1979, vigila che ogni articolo contenga Informazioni e divulgazione Scientifica libera da conflitti di interesse. Le citazioni sono controllabili tramite Link sottolineato. Le notizie del sito sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte: www.egm.it no profit by biodiritti.org No Profit o le fonti citate con link in questo articolo.

17 Set, 2025

3 Commenti

  1. Federico Lombardi

    L’autodeterminazione non è un tema nuovo né dell’ultimo periodo. Affonda le sue radici nello Jus Cogens. Tuttavia, onore a chi si fa carico di continuare a esplorarlo al fine di garantire il rispetto dei diritti e della dignità dei pazienti in relazione ai trattamenti sanitari. Ben vengano convegni di simile caratura!

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    • Angelo Scafa

      Sono Testimone di Geova e sono felice che si rispetti la volontà del paziente

      Rispondi
  2. Paolo Terenzio

    Concordo pienamente

    Rispondi

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