Dr. Caldora Ortopedia Robotica senza trasfusioni Intervista

02.07.2025 – Tempo di lettura: 5 minuti www.egm.it no profit by biodiritti.org link d’invito per leggere in Telegram altri articoli di divulgazione Scientifica di Biodiritti by Egm.it No Profit

Dr. Caldora Ortopedia Robotica senza trasfusioni Intervista

I Testimoni di Geova rifiutano trasfusioni di Sangue sulla base di convinzioni religiose che creano sfide cliniche, etiche e legali nella chirurgia ortopedica, richiedendo una pianificazione perioperatoria dettagliata. Un approccio multidisciplinare, che integra considerazioni mediche, etiche e religiose, garantisce cure ottimali, con tecniche innovative e un dialogo aperto che sono essenziali per risultati positivi (PubMed 15 gennaio 2025). Secondo quanto pubblicato: “Non solo Testimoni di Geova. La medicina senza sangue conviene a tutti Roma Today. “Nella fase preoperatoria il paziente viene sottoposto a stimolazioni midollari e assume speciali farmaci per aumentare il tasso di emoglobina, la proteina che trasporta l’ossigeno nel sangue. Il chirurgo studia a fondo l’anatomia del paziente e, una volta in sala, riesce poi ad operare riducendo al minimo le perdite ematiche. Per interventi importanti viene utilizzata anche una macchina per il recupero intraoperatorio del sangue, che viene lavorato, filtrato e reinfuso nel paziente”.

DOTT. PATRIZIO CALDORA
Intervistiamo il Dott. Patrizio Caldora, responsabile scientifico nelle strutture del Gruppo Ospedali Privati Forlì nel progetto di Chirurgia Robotica Protesica. Coordina l’attività scientifica e lo sviluppo tecnologico legati all’utilizzo dei sistemi robotici. Il dott. Patrizio Caldora si è laureato con lode in Medicina e Chirurgia e si è specializzato in Ortopedia e Traumatologia all’Università di Bologna. Ha vinto un contratto di ricerca presso il Laboratorio di Ricerca Oncologica I.O.R. ed è stato Aiuto Corresponsabile Ospedaliero a Firenze fino al 2005. Ha inoltre osservato cliniche a New York nel 1997 e insegnato traumatologia a Firenze. Dal 2005, ha diretto strutture complesse di ortopedia e traumatologia ad Arezzo, introducendo la chirurgia robotica ortopedica. Ha condotto uno studio sulla chirurgia ortopedica robot-assistita e, dal 2016, ha diretto l’Area Omogenea di Ortopedia e Traumatologia della Toscana, occupandosi di uniformità dei percorsi diagnostico-terapeutici. Nel 2019 è diventato libero professionista, organizzando un gruppo di ortopedici. Ha pubblicato ampiamente su chirurgia protesica, con 13 capitoli di libri, 180 articoli e ha partecipato a oltre 200 eventi scientifici. È membro di diverse società ortopediche e ha eseguito oltre 15.000 interventi chirurgici in diverse aree della medicina ortopedica.
Biodiritti.org: Dott. Caldora, è noto che da oltre 20 anni anni accetta di operare anche casi complessi in Ortopedia Protesica e reimpianti di Testimoni di Geova senza trasfusioni di sangue. Lei è Testimone di Geova?
Dott. CaldoraNon sono Testimone di Geova. La medicina senza sangue è per tutti. Le casistiche su pazienti trasfusi e quelli che rifiutano le emotrasfusioni preferendo una appropriata valutazione di rischi, benefici e possibili alternative sono suggerite anche dal Centro Nazionale Sangue nel programma Patient Blood Management (PBM) Biodiritti.org: quali vantaggi offre a chi non vuole trasfusioni la Chirurgia Robotica Protesica?
Dott. Caldora: In realtà la Chirurgia Robotica Protesica offre vantaggi a tutti i pazienti siano Testimoni di Geova o no. L’uso della chirurgia robotica porta numerosi benefici rispetto alla chirurgia tradizionale. Rappresenta una tra le innovazioni più sorprendenti, permettendo di raggiungere risultati superiori in termini di precisione, sicurezza e tempi di recupero. La precisione del braccio robotico permette una minore invasività rispetto ad alcune tecniche tradizionali, grazie ad incisioni più piccole ed ad una manipolazione tissutale più delicata che si traduce in una minore perdita di sangue intraoperatoria, un minor dolore post-operatorio con tempi di recupero decisamente inferiori per i pazienti.

Biodiritti.org: Quale Pianificazione Condivisa delle cure si utilizza per chi dispone di non accettare trasfusioni di Sangue?
Dott. Caldora: A tutti i pazienti vengono programmati accertamenti preoperatori, che includono esami di laboratorio, elettrocardiogramma, valutazione anestesiologica e altri eventuali approfondimenti clinici necessari per completare il quadro clinico e garantire la massima sicurezza durante l’intervento. In preparazione agli interventi, in elezione soprattutto, nell’ambito della chirurgia protesica di Anca e Ginocchio, spesso è possibile avere a disposizione un lasso di tempo sufficiente (anche tre-quattro settimane) per correggere lo stato di salute del paziente e trattare efficacemente una condizione di anemia. Inoltre utilizziamo il Il “fast-track”, che prevede un impegno multidisciplinare ed un coinvolgimento del paziente tenendo conto del suo “contesto sociale e religioso” al fine di ottenere risultati rapidi e soddisfacenti.

Ringraziamo il dott. Patrizio Caldora. La medicina senza sangue, o “bloodless medicine”, é una pratica medica che mira a ridurre o eliminare le trasfusioni di sangue durante gli interventi chirurgici e in altre situazioni mediche, utilizzando tecniche alternative con farmaci o tecniche chirurgiche specifiche. Questa pratica è anche vantaggiosa per tutti i pazienti, riducendo i rischi associati alle trasfusioni e i costi.
Ecco alcuni punti chiave della medicina e chirurgia senza sangue:
– Ridurre al minimo o eliminare le trasfusioni di sangue.
– Garantire la sicurezza e l’efficacia delle cure mediche, anche in assenza di trasfusioni.
– Promuovere la consapevolezza e la comprensione della medicina senza sangue tra i pazienti e gli operatori sanitari.
Tecniche e approcci:
– Chirurgia minimamente invasiva
– Farmaci che stimolano la produzione di globuli rossi
– Gestione pre e post-operatopria del paziente
– Tecniche di recupero e reinfusione del sangue perso dal paziente durante l’intervento
– Terapia intensiva e gestione dell’anemia

Il Comitato Etico della REDAZIONE, coordinato dal Curatore e Direttore Responsabile Silvano Mencattini iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1979, vigila che ogni articolo contenga Informazioni e divulgazione Scientifica libera da conflitti di interesse. Le citazioni sono controllabili tramite Link sottolineato. Le notizie del sito sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte: www.egm.it no profit by biodiritti.org No Profit o le fonti citate con link in questo articolo.
2 Lug, 2025

2 Commenti

  1. Sara meniconi

    Fantastico

    Rispondi
  2. Giuseppe

    Che ben vengano questi medici chirurghi
    Che fanno del loro lavoro non solo un modo per vivere
    Ma un qualcosa di intenso amore per il prossimo .Che può manifestarsi nell! Intenso interesse per il paziente.del paziente con una cura integrale del paziente .biologica emotiva spirituale.
    Grazie grazie grazie.

    Rispondi

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi