Autodeterminazione e Diritto alla Salute tra Scienza e Coscienza

26.11.2025 – Tempo di lettura: 6:00 minuti www.egm.it no profit by biodiritti.org link d’invito per leggere in Telegram altri articoli di divulgazione Scientifica di Biodiritti by Egm.it No Profit

“Autodeterminazione e Diritto alla Salute” tra Scienza e Coscienza.
Date e sedi degli incontri
• 3ª prossima edizione: 2 dicembre 2025 ore 8:45 / 13:00 – Auditorium Ospedale “Misericordia”, Grosseto
L’evento è aperto alla partecipazione della cittadinanza, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

AUTODETERMINAZIONE E DIRITTO ALLA SALUTE TRA SCIENZA E COSCIENZA.
Il ciclo di incontri “Il diritto alla salute e all’autodeterminazione tra Scienza e Coscienza” è arricchito dalla partecipazione di professionisti di alto profilo, provenienti da ambiti diversi ma uniti da una comune visione etica e clinica. Ecco una panoramica dei relatori e dei temi trattati:

Prof. Pasquale Giuseppe Macrì
Direttore del Dipartimento di Medicina Legale e Tutela dei Diritti in Sanità – Azienda USL Toscana Sudest. Fondatore della prima Medicina Legale Clinica Ospedaliera in Italia. Il Prof. Macrì ha promosso un modello innovativo di tutela dei diritti in sanità, con particolare attenzione alla responsabilità professionale e alla protezione dei soggetti fragili. Ha sempre sostenuto come il rispetto delle volontà del paziente — anche quando divergono dalle prassi consolidate — sono il fondamento di una medicina etica, evoluta e realmente centrata sulla persona. Esperto in bioetica, responsabilità sanitaria e diritti del paziente.
Temi trattati: Consenso Informato – Disposizioni Anticipate di Trattamento (DAT) – Pianificazione Condivisa delle Cure (PCC) – Analisi di casi clinici
Dott. Lorenzo Menozzi
Medico Legale, Coordinatore del Comitato per l’Etica Clinica – Azienda USL Toscana Sudest. Figura di riferimento per l’etica clinica in Toscana, il Dott. Menozzi ha guidato numerosi percorsi di formazione e confronto interdisciplinare. Eccellente collaboratore del Prof. P.G.Macrì, porta nell’area vasta di Arezzo, Grosseto e Siena il proseguo del cammino del: “Diritto alla Salute e all’autodeterminazione”.
Temi trattati: Consenso Informato – DAT – PCC – Analisi Casi Clinici – Il Suicidio Medicalmente Assistito
Dott. Luca Pantaleone Filosofo e Farmacista, Vice-Coordinatore del Comitato per l’Etica Clinica – Azienda USL Toscana Sudest. Coniuga competenze scientifiche e umanistiche, offrendo una lettura bioetica profonda della relazione di cura.
Tema trattato: Principi Bioetici nella Relazione di Cura
Dott.ssa Anna Paola Pecci
Responsabile dell’Unità Funzionale Cure Palliative – Area Grossetana. Componente del Comitato per l’Etica Clinica – Azienda USL Toscana Sudest. Esperta in cure palliative e fine vita, promuove l’applicazione della Legge 38/2010 per garantire dignità e sollievo nella fase terminale. Nei due precedenti eventi formativi si è distinta per la personale propensione al valorizzare ogni persona e minoranza, quali portatrici insostituibili nell’arricchimento degli operatori che li assistono di sentimenti, esperienze e valori.
Temi trattati: Cure Palliative – Fine Vita – Legge 38 del 5 marzo 2010
Dott. Paolo Zolo Neurologo, Componente del Comitato per l’Etica Clinica – Azienda USL Toscana Sudest porta nel dibattito la prospettiva neurologica e il concetto di neuropalliazione, con attenzione ai bisogni clinici e relazionali dei pazienti con patologie neurodegenerative.
Tema trattato: La Neuropalliazione

Iscrizione per operatori sanitari

La partecipazione per il personale dipendente e convenzionato dell’Azienda USL Toscana Sud Est, è tramite iscrizione al Portale della Formazione accessibile dalla Intranet aziendale cliccando qui.
• Per gli esercenti le professioni sanitarie che partecipano all’intera giornata sono riconosciuti 5 crediti ECM per ciascuna edizione.
• Per il personale dipendente è previsto l’aggiornamento obbligatorio.
• L’evento è aperto alla cittadinanza, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

AUTODETERMINAZIONE FONDAMENTO DI CURA

Gli eventi formativi organizzati dal Comitato per l’Etica Clinica dell’Azienda USL Toscana Sudest intendono affrontare, in una prospettiva bioetica interdisciplinare, il tema della relazione di cura e dell’autodeterminazione del paziente.
La riflessione si concentrerà sull’importanza della relazione di cura come spazio di fiducia, comunicazione e responsabilità reciproca, in cui il professionista sanitario diviene garante della tutela della dignità, dei valori e delle volontà della persona. Centrale sarà l’analisi del principio di autodeterminazione, riconosciuto come elemento fondamentale e imprescindibile nel processo decisionale del paziente.
Saranno inoltre approfonditi i fondamenti delle cure palliative, strumenti essenziali per garantire qualità di vita, sollievo dal dolore e accompagnamento umano, nel rispetto della libertà individuale. Il dibattito includerà il tema attuale e discusso del suicidio medicalmente assistito, con l’obiettivo di favorire un confronto equilibrato tra prospettive cliniche, etiche e giuridiche.
L’intento del convegno è promuovere una cultura della cura nel rispetto dei diritti della persona e della responsabilità dei professionisti sanitari, contribuendo così a delineare percorsi condivisi e consapevoli nella relazione di cura

Per secoli la medicina è stata dominata da un paradigma paternalistico: il medico decideva, il paziente obbediva. Oggi, grazie all’evoluzione giuridica ed etica, questo modello è stato superato. Il diritto all’autodeterminazione del paziente è riconosciuto come autonomo e distinto dal diritto alla salute (Presidente Gabriella Luccioli).

Purtroppo nella pratica vi è un cammino culturale che richiederà molta più attenzione a livello delle università e specializzazioni nella pratica medica. Sono processi culturali a volte lunghi. Ma una cosa è stata più volte ribadita. Non esiste il concetto di Consenso se non si accetta il Dissenso. Si sarebbe di fronte ad un obbligo. E quando si parla dal punto di vista medico di curare secondo Scienza e Coscienza le domande sono legittime: Quale Scienza e quale Coscienza devono prevalere? La definizione che un medico cura secondo Scienza Coscienza: la Coscienza di chi? Del medico che si impone su quella del paziente? Scienza quale, viste le tante alternative scientificamente efficaci anche alle trasfusioni di sangue? Forse anche in un ospedale limitrofo con un paziente trasportabile? Il medico ha l’obbligo di indirizzare il paziente alle migliore cure possibili dove sono più esperti e attrezzati per le alternative alle trasfusioni di sangue rifiutate?

La cornice giuridica
LA CORNICE GIURIDICA

Etica e deontologia
UN DIALOGO APERTO AL CONSENSO E DISSENSO

DA DECENNI ESISTONO ALTERNATIVE VALIDATE

Scienza e alternative terapeutiche
La medicina contemporanea offre alternative scientificamente validate al dissenso alle trasfusioni di sangue:
– uso di emoderivati del plasma che molti anche TdG accettano
– tecniche di recupero intraoperatorio,
– farmaci emopoietici,
– strategie conservative.
Ignorare queste possibilità e imporre una trasfusione significa negare la pluralità della scienza e violare il principio di autodeterminazione.

Superamento del paternalismo
ALLEANZA TERAPEUTICA EVITA COSTI E CONFLITTI

Il paternalismo medico si fondava sull’idea che il medico sapesse sempre “cosa è meglio”. Oggi, invece:

  • il paziente è soggetto attivo, non mero destinatario di cure;
  • il consenso informato è un diritto fondamentale, non una formalità;
  • la cura è un incontro tra scienza e coscienza, dove la coscienza del paziente ha pari dignità rispetto a quella del medico.

Sì, il medico ha l’obbligo deontologico e giuridico di indirizzare il paziente verso le migliori cure disponibili, anche presso strutture più esperte e attrezzate, quando il paziente rifiuta le emotrasfusioni. Questo dovere è sancito dalla Legge 219/2017 e dal Codice di Deontologia Medica.

📜 Riferimenti normativi e deontologici

• Legge 219/2017, art. 1 comma 2 e 3
Stabilisce che “nessun trattamento sanitario può essere iniziato o proseguito senza il consenso libero e informato della persona interessata” e che “il medico è tenuto a rispettare la volontà espressa dal paziente”, anche quando questa comporta il rifiuto di cure salvavita”
Codice di Deontologia Medica (FNOMCeO), art. 33 e 38• Art. 33: Il medico deve “informare il paziente in modo completo e comprensibile sulle alternative terapeutiche disponibili, anche presso altre strutture”.
• Art. 38: In caso di rifiuto di un trattamento, il medico deve “adoperarsi affinché siano garantite cure appropriate e proporzionate, nel rispetto della volontà del paziente”.

Giurisprudenza e responsabilità professionale

Sentenze recenti (es. Tribunale di Tivoli) hanno condannato medici che hanno somministrato trasfusioni contro il dissenso espresso, ribadendo che il medico non può sostituirsi alla volontà del paziente e che l’omessa informazione su strutture alternative può configurare una responsabilità professionale e deontologica grave Studio Cataldi.

• Obbligo di indirizzamento

Secondo la dottrina bioetica e le linee guida cliniche, il medico ha il dovere di attivarsi per garantire al paziente l’accesso alle migliori opzioni terapeutiche compatibili con le sue scelte, anche se ciò comporta il trasferimento in strutture più competenti o attrezzate

✅ Sintesi operativa per il medico

• Informare il paziente sulle alternative terapeutiche disponibili senza trasfusioni
• Valutare e proporre il trasferimento in centri specializzati
• Documentare il percorso decisionale e il consenso/dissenso
• Collaborare con il paziente in un’alleanza terapeutica rispettosa e attiva

Conclusione

Difendere l’Autodeterminazione significa difendere la dignità della persona e il Diritto alla Salute. La medicina non può essere esercitata come imposizione, ma come dialogo. Il superamento del paternalismo è la vera conquista della bioetica contemporanea: la scienza deve servire la coscienza del paziente, non sostituirla. Il programma “Il diritto alla salute e all’autodeterminazione” si configura come un momento di riflessione e crescita collettiva, capace di generare ricadute concrete nella pratica clinica e nella vita dei cittadini. Per coloro che da sempre rivendicano il diritto a scelte terapeutiche consapevoli e rispettose della proprie scelte e fede, questo percorso formativo rappresenta un riconoscimento importante della pluralità etica e culturale che caratterizza la nostra società. Favorire il dialogo tra professionisti sanitari e pazienti, nel rispetto delle convinzioni personali e religiose, significa costruire una sanità più equa, inclusiva e umana. Biodiritti.org è lieto di dare voce a questa iniziativa, contribuendo alla diffusione di una cultura della cura fondata sul rispetto, sulla responsabilità e sulla libertà.

Il Comitato per l’Etica Clinica dell’Azienda USL Toscana Sudest ha avviato dal 1996 (già Comitato Etico USL8) un percorso di confronto con i Testimoni di Geova. Proseguito nel 1997 con magistrati ed esperti di Etica e consolidato tra il 2000 e il 2002 con incontri storici che hanno contribuito al riconoscimento, da parte delle istituzioni italiane ed europee, del diritto del paziente al consenso e al dissenso informato su qualsiasi atto medico.
I Seminari formativi USL8 del CEL di Arezzo, oggi Comitato per l’Etica Clinica dell’Azienda USL Toscana Sudest, hanno stimolato e favorito il Buon Uso del sangue (PBM) e il progressivo riconoscimento dei BioDiritti avvalorati dalla BioEtica più attuale come dimostrato da questi documenti storici:
Documento sull’autodeterminazione del paziente in ordine al rifiuto della terapia emotrasfusionale” Comitato Etico USL8 9.06.2000
– “Carta di Arezzo. Parere in tema di autodeterminazione del paziente sul rifiuto dei trattamenti salva-vita ”Comitato Etico USL8 29.08.2007.
Hanno anticipando di decenni le:

DAT (Disposizione Anticipata di Trattamento) regolamentate dall’art. 4 della Legge 219 del 22 dicembre 2017, entrata in vigore il 31 gennaio 2018.
A seguito dello scandalo mondiale del Sangue Infetto, furono emanate linee guida:
– “
PBM Patient Blood Management a cura della Commissione Europea
Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dal 2010 il programma Patient Blood Management (PBM link PDF) con risoluzione vincolante per gli stati membri (WHA64.12. 21.05.2010)
Centro Nazionale Sangue PBM (link Patient Blood Management – Gestione Sangue del Paziente)

Seguono Fonti Bibliografiche e Video Autorevoli sulla Medicina e Chirurgia senza sangue, diritto al dissenso di terapie trasfusionali, alternative scientificamente validate a favore di tutta la collettività.

Il Comitato Etico della REDAZIONE, coordinato dal Curatore e Direttore Responsabile Silvano Mencattini iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1979, vigila che ogni articolo contenga Informazioni e divulgazione Scientifica libera da conflitti di interesse. Le citazioni sono controllabili tramite Link sottolineato. Le notizie del sito sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte: www.egm.it no profit by biodiritti.org No Profit o le fonti citate con link in questo articolo.

26 Nov, 2025

2 Commenti

  1. Dr. Paolo Terenzio

    Nella foto presente al capoverso ‘La cornice giuridica ‘compare ben evidente la scritta LA LEGGE É UGUALE PER TUTTI. Ma cosa puó pensare il comune cittadino od il Testimone di Geova davanti al recente caso di assoluzione di due medici responsabili di aver trasfuso in modo coatto una Testimone malgrado la sua chiara dichiarazione di non voler assolutamente esservi sottoposta durante un intervento chirurgico, ed oltretutto fosse munita del DAT? A cosa servono le leggi, la stessa Costituzione e varie sentenze precedenti come sopra riportate, quando non se ne tiene conto? Come faceva il don Rodrigo di manzoniana memoria, in barba alle tante gride sciorinate dall’ avvocato Azzeccagarbugli al povero Renzo Tramaglino ed al suo matrimonio “che non s’ha da fare”?

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  2. Gori Stefano

    Sono molto interessato a saperne di più in merito ai Biordiritti e ad eventi come quelli che avete organizzato per il 2 dicembre.
    Cordiali saluti

    Rispondi

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