22 febbraio 2025 – Tempo di lettura: 6:15 minuti www.egm.it no profit by biodiritti.org – link d’invito per leggere in Telegram altri articoli di divulgazione Scientifica di Biodiritti by Egm.it No Profit
ZONA BIANCA sui Testimoni di Geova. Setta o VITTIME di Vilipendio a Confessione Religiosa e Incitamento all’Odio? Nel mirino di trafficanti internazionali di sangue e delle lobby delle armi da guerra? Telespettatori scandalizzati cambiano canale.
Tanti i commenti scandalizzati dalle tre trasmissioni di Zona Bianca condotte dal dott. Giuseppe Brindisi, il 2, 9 e 16 febbraio sui testimoni di Geova. Presa di posizione critica contro tali trasmissioni di ricercatori accreditati, eminenti teologici e associazioni internazionali che si sono espresse contro questo linciaggio mediatico di rete 4. Eccone alcune: Francesco Arduini dott. in Scienze Bibliche – Agenzia Giornalistica DIRE:“Zona Bianca sui Testimoni di Geova “Discriminazioni e odio” – “Media contro i Testimoni di Geova e le minoranze. Perché? Intervista a Raffaella di Marzio Lirec“ – “Testimoni di Geova. Zona Bianca o zona franca?” Bitter Winter – La Notizia.net.”Se Nietzsche e i Grateful Dead smentiscono Zona Bianca”.

Ci siamo domandati: Perché questo attacco mediatico? A chi giova? Ai trafficanti internazionali di sangue umano: vedi Link? Da notare il grande contributo dei Testimoni di Geova alla Medicina e Chirurgia senza Sangue come dimostrato dalla intervista alla professoressa Pia Di Benedetto (link). Se l’Italia oggi entrasse in Guerra? La posizione neutrale politica e militare dei Testimoni di Geova va messa a tacere come successo in Russia dal 2017 dove sono stati imprigionati come ESTREMISTI? (link) Furono messi al Bando anche dal Nazismo di Hitler per motivi simili (link). I mezzi di propaganda a disposizione di una nazione democratica, per ottenere il sostegno della popolazione alle persecuzioni delle minoranze, ha portato nella storia al genocidio di 6 milioni di ebrei, obiettori di coscienza, Testimoni di Geova, persone dalla pelle scura, zingari, etc.


1 – SM:“È stato taciuto qualsiasi valore etico e sociale dei Testimoni di Geova contro cui è stata diretta la trasmissione”.
2 – AL:“Negato ogni prestigio, rispetto e fiducia, in modo da indurre i destinatari della trasmissione al disprezzo della religione stessa”.
3 – FF:“Le accuse erano rivolte a destinatari anonimi, che nella trasmissione non si sono potuti difendere o chiarire”.
4 – DM:“Le informazioni non erano rispettose, etiche, inclusive e tolleranti.”
5 – MW:“Le testimonianze presenti sono state scelte accuratamente solo per enfatizzare esperienze negative senza contraddittorio o approfondimento.”
6 – MS:“L’informazione non era corretta né bilanciata.”
7 – ML:“Solo testimonianze di una manciata di fuoriusciti ostili, senza quelle di Testimoni di Geova che vivono tale appartenenza con pace, serenità e gioia.”
8 – MM:”È stata una trasmissione con argomenti psicologicamente persuasivi ed emozionali senza prove specifiche confutabili.”
9 – NM:“È stata fatta leva su sentimenti e pregiudizi diffusi.”
10 – FM:“Le testimonianze non hanno fornito documentazioni di fatti o episodi, che citati solo genericamente, erano chiaramente pilotati, calunniosi e fraudolenti.”
11 – RR:“Testimonianze di singoli abusi non verificabili sono state inserite in una trasmissione creata ad hoc solo verso un determinato gruppo religioso.”
12 – BB:“Trasmissioni volutamente negative studiate ad arte per sollevare indignazione.”
13 – FF:“È stato usato usato un approccio semplicistico senza tener conto di fatti e prove rilevanti di una questione complessa.”
14 – VV:“È stato taciuto l’importante contributo del rifiuto delle trasfusioni per motivi religiosi, che ha dato sviluppo alla medicina e chirurgia senza sangue (PBM) da anni raccomandata anche dall’OMS e dal Centro Nazionale Sangue”.
15 – GG:“Inesistente la citazione del coraggio dei primi obiettori di coscienza che rifiutavano l’uso delle armi per motivi religiosi a costo di essere condannati al carcere.”
16 – LR:“Non si è parlato del contributo di solidarietà e coraggio di tanti Testimoni di Geova dentro i campi di concentramento.”
17 – PL:“Tossicodipendenti e alcolisti e persone senza particolari disturbi, altolocati e operai, hanno migliorato la loro vita sia in famiglia che nella cittadinanza, ma non li hanno citati.”
18 – NP:“Taciuto che sono spesso i primi a portare aiuti umanitari in caso di calamità naturali in cui sono sempre impegnati.”
19 – FP:“È stato negato il diritto alla libertà di coscienza”
20 – PP:“Questa è una campagna denigratoria per condizionare a livello psicologico, economico e sociale.”
21 – TP: “Hanno mirato alla perdita di dignità personale influendo su familiari parenti, amici e colleghi.”
22 – AC: “Trasmissioni che manipolano e tentano il lavaggio del cervello delle masse. Ne hanno la forza e la possibilità.”
23 – TT: “Hanno tentato di isolare i giovani per renderli oggetto di mobbing a scuola dai loro compagni e insegnanti.”
24 – IP: “In Russia queste campagne di odio hanno portato centinaia di testimoni di Geova in prigione con lunghe condanne come estremisti.”

Le risposte sul sondaggio alle trasmissioni ci permette un approfondimento giuridico. Le trasmissioni sono o no coinvolte nella violazione degli dell’art.403 del Codice Penale sul vilipendio alle confessioni religiose e dell’art.604 bis sull’incitazione all’odio religioso? Qui seguono alcune spiegazioni giuridiche.
REATO DI VILIPENDIO DI CONFESSIONE RELIGIOSA riconosciuta dallo Stato italiano. Regolato dall’articolo 403 del Codice Penale, che punisce chiunque offenda pubblicamente una confessione religiosa con pene che possono includere ammende o reclusione. Affinché una trasmissione televisiva possa essere considerata penalmente perseguibile per vilipendio religioso, devono essere presenti uno o più degli degli elementi specifici di seguito indicati.
1. Offesa Pubblica: La trasmissione deve contenere dichiarazioni, immagini o comportamenti che siano palesemente offensivi e denigratori nei confronti della confessione religiosa. Questo può includere insulti, diffamazioni o rappresentazioni ingiuriose.
2. Intento diffamatorio: Deve esserci un intento chiaro di diffamare o denigrare la confessione religiosa. Questo intento può essere dimostrato attraverso il contenuto stesso della trasmissione o attraverso il comportamento dei partecipanti.
3. Mancanza di Equilibrio: Se la trasmissione si concentra esclusivamente su aspetti negativi, false credenze o testimonianze anonime infondate, senza presentare in modo equilibrato anche i benefici o gli aspetti positivi della confessione religiosa, potrebbe essere considerata come un attacco ingiusto e premeditato.
4. Diffusione di Informazioni False: Se la trasmissione diffonde informazioni false o ingannevoli che possono danneggiare la reputazione della confessione religiosa, questo potrebbe contribuire a configurare il reato di vilipendio.
5. Contestualizzazione: Anche il contesto in cui vengono presentate le informazioni è rilevante. Se una trasmissione si accanisce in modo ingiustificato e ripetuto su una confessione religiosa, questo potrebbe essere interpretato come un’azione volta a denigrare e offendere, piuttosto che a fornire un’informazione equilibrata e imparziale.
È importante notare che la libertà di stampa e di espressione sono diritti fondamentali, ma devono essere bilanciati con il rispetto delle leggi e dei diritti delle confessioni religiose. Ogni caso specifico dovrebbe essere valutato attentamente, considerando tutti gli elementi e le prove disponibili.

REATO DI INCITAMENTO ALL’ODIO RELIGIOSO: disciplinato dall’articolo 604-bis del Codice Penale italiano e riguarda comportamenti che promuovono la discriminazione contro individui o gruppi di persone basate su razza, etnia, nazionalità, religione o altri fattori discriminatori. Affinché il reato possa configurarsi, devono essere presenti uno o più degli elementi specifici che seguono:
1. Comportamenti Pubblici: L’incitamento all’odio deve avvenire in un contesto pubblico, come ad esempio attraverso i media, internet, discorsi pubblici o manifestazioni. La natura pubblica del comportamento è fondamentale per la configurazione del reato.
2. Intenzionalità: Deve essere dimostrata l’intenzione di incitare alla discriminazione e all’odio. Questo può essere evidenziato dalle parole usate, dai gesti, dalle immagini o dai contenuti diffusi.
3. Contenuti Discriminatori o Violenti: I contenuti devono promuovere esplicitamente l’odio contro individui o gruppi specifici basati su caratteristiche quali razza, etnia, nazionalità, religione, orientamento sessuale, identità di genere, disabilità, ecc. Questo può includere insulti, diffamazioni, rappresentazioni ingiuriose, stereotipi negativi e chiamate all’azione.
4. Effetti sul Pubblico: Deve esserci la possibilità concreta che i comportamenti o i contenuti incitino effettivamente alla discriminazione, all’odio. Anche se non si verifica un atto di violenza immediatamente, la mera possibilità che ciò accada può essere sufficiente per configurare il reato.
5. Libertà di Espressione e Limiti Legali: Sebbene la libertà di espressione sia un diritto fondamentale, essa non è assoluta. Quando l’espressione supera i limiti legali e si trasforma in incitamento all’odio, perde la protezione legale e diventa punibile.
Se una trasmissione televisiva diffonde sistematicamente contenuti che promuovono l’odio contro un gruppo religioso specifico, utilizzando dichiarazioni false, rappresentazioni offensive e chiamate all’azione, potrebbe configurarsi il reato di incitamento all’odio. La valutazione di tali comportamenti deve essere fatta caso per caso, considerando il contesto, il contenuto e l’intenzione degli autori.
La libertà di stampa e di espressione dovrebbe essere valutata attentamente, considerando tutte le fonti giornalistiche disponibili. Meglio avrebbe fatto la trasmissione ZONA BIANCA ad approfondire, prima delle trasmissioni, quanto dichiarato da molte agenzie di stampa accreditate.
Citiamo: “Agenzia DIRE Testimoni di Geova 18 articoli (link)” –
– “Agenzia DIRE medicina senza sangue 12 articoli (link)”
E moltissime altre agenzie ed articoli che una seria trasmissione di informazione ed inchiesta non avrebbe dovuto ignorare od omettere.
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