16 dicembre 2024 – Tempo di lettura: 5:43 minuti www.egm.it no profit by biodiritti.org – link d’invito per leggere in Telegram altri articoli di divulgazione Scientifica di Biodiritti by Egm.it No Profit
Oltre 1 adulto su 5 nel mondo ha un’infezione da herpes genitale. 846 milioni di infetti tra 15 e 49 anni. Incoraggiando la fedeltà coniugale ed evitando la promiscuità sessuale si risparmierebbero 35 miliardi di dollari ogni anno
Circa 846 milioni di persone di età compresa tra i 15 e 49 anni convivono con infezioni da herpes genitale, ovvero più di 1 su 5 di questa fascia d’età a livello globale, secondo le nuove stime pubblicate da OMS. Si stima che almeno 1 persona al secondo, ovvero 42 milioni di persone all’anno, contragga una nuova infezione da Herpes genitale. L’Herpes genitale è un’infezione dovuta all’Herpes simplex virus (HSV), di cui esistono due tipi, il tipo 1 (HSV-1) e di tipo 2 (HSV-2). L’HSV è un virus molto comune, diffuso a livello globale. Una volta contratta l’infezione, il virus rimane latente all’interno dell’organismo per tutta la vita e in caso di indebolimento delle difese immunitarie può andare incontro a riattivazione (come durante stress psico-fisico, traumi tissutali locali, radiazioni UV, febbre, mestruazioni, immunosoppressione, ecc). L’HSV-2 causa principalmente l’Herpes genitale che rappresenta la più diffusa patologia ulcerativa a trasmissione sessuale nel mondo ed è considerata un problema di salute globale.

L’HSV-1 è responsabile prevalentemente dell’Herpes labiale. (Da non confondere con gli effetti del virus Varicella-Zoster). Infezioni neonatali da HSV-2: Nell’85% dei casi l’infezione avviene durante il parto, nel 10% dei casi il neonato si infetta dopo la nascita (es. durante l’allattamento se sono presenti lesioni al seno, attraverso baci di amici e parenti, etc.) e nel restante 5% dei casi si tratta di un’infezione intrauterina. Le complicanze per il nascituro sono infezioni disseminate che coinvolgono più organi (polmoni, fegato, pelle, cervello, occhi), infezioni del sistema nervoso centrale (encefaliti) e infezioni limitate a pelle, occhi e bocca.

L’infezione da HSV-2 aumenta il rischio di trasmettere o acquisire il virus HIV ed è tra le infezioni più comuni nelle persone con HIV. “l’herpes genitale causa ancora dolore e disagio a milioni di persone in tutto il mondo e mette a dura prova i sistemi sanitari già sovraccarichi”, ha affermato la dott. ssa Meg Doherty, direttrice dei programmi globali per l’HIV, l’epatite e le infezioni sessualmente trasmissibili presso l’OMS. “Sono urgentemente necessarie migliori opzioni di prevenzione e trattamento per ridurre la trasmissione dell’herpes che contribuiranno anche a ridurre la trasmissione dell’HIV”.
Trasmissione
L’Herpes genitale è altamente contagioso e viene trasmesso principalmente durante i rapporti sessuali di tutti i tipi (vaginali, orali e anali) attraverso i fluidi corporei o il contatto diretto delle vescicole con i genitali. Negli ultimi anni l’Herpes genitale causato dall’HSV-1 è diventato sempre più frequente e viene trasmesso durante un rapporto orale attraverso il contatto diretto dei genitali con le vescicole presenti sulle labbra o nel cavo orale di un soggetto infetto.

Sintomatologia
Nell’80% dei casi l’Herpes genitale non dà sintomi o non viene riconosciuto. Quando sintomatico, dopo un periodo di incubazione di circa 4-7 giorni, il primo episodio di malattia (infezione primaria) si manifesta con prurito, bruciore, dolore nell’area genitale, dolore quando si urina, comparsa di vescicole singole o raggruppate nella zona genitale e anale, febbre, malessere generale, dolori muscolari, ingrossamento dei linfonodi inguinali, infiammazione del retto. Dopo 2-3 settimane dalla loro comparsa, le vescicole si trasformano in ulcere e scompaiono in pochi giorni, ma il virus rimane latente a livello dei gangli nervosi delle zone colpite e può recidivare ciclicamente in caso di indebolimento del sistema immunitario per stress psico-fisico.

Trattamento
Al momento non esiste una cura definitiva delle infezioni da Herpes genitale perché il virus rimane latente nell’organismo. Tuttavia, durante la fase attiva l’infezione può essere trattata con farmaci antivirali. Questi farmaci riducono la sintomatologia nelle infezioni primarie gravi, ma non impediscono le recidive la cui durata e gravità dei sintomi possono essere ridotte, ma non eliminate dal trattamento antivirale. Lo stress è il più potente attivatore di infezioni latenti in uomini e donne, e a tutte le età. Dopo una prima infezione, molti germi, batteri, funghi, virus, restano nel nostro corpo, in forme diverse “latenti”. I virus come l’Herpes virus o il papillomavirus, si inseriscono nel DNA delle nostre cellule, dove possono restare silenti per il resto della vita o riattivarsi, in condizioni di stress fisico ed emotivo. Ed ecco il punto critico, scoperto di recente: la disbiosi causa una riduzione dei raffinati equilibri che portano al controllo di espressione e moltiplicazione dei germi patogeni. Per ridurre le recidive di Herpes è necessario ridurre le cause dello stress, cosa non semplice, circondati come siamo da effetti ansiogeni scatenanti e continui. Cercare di abbassare il livello di tensione, rispettare il sonno e camminare. L’attività fisica migliora infatti le condizioni del microbioma intestinale, riducendo la disbiosi, ansia, depressione e stress.

Prevenzione
I preservativi non coprono tutte le aree che possono essere interessate dal virus e quindi non proteggono completamente dall’infezione. I soggetti con Herpes genitale devono astenersi dall’attività sessuale, specialmente quando sono presenti vescicole o altri sintomi. Chi non ha mai contratto l’Herpes genitale, deve essere consapevole dei rischi a cui si sottopone con attività sessuali promiscue con più partner. Seguire le norme morali in campo sessuale potrà rappresentare la migliore protezione. “…chi pratica la promiscuità o immoralità sessuale pecca contro il proprio corpo” (1° Corinti 6:18) In tale contesto, la fedeltà sessuale, ovvero l’astensione da rapporti sessuali con soggetti terzi, è solo un aspetto di un concetto di fedeltà più ampio, che si costruisce sul rispetto della dignità e della sfera emotiva dell’altro coniuge all’interno di un rapporto caratterizzato, appunto, dall’affectio coniugalis.

“La mancata consapevolezza (stigma) intorno all’herpes genitale significa che se ne è parlato troppo poco, nonostante colpisca milioni di persone in tutto il mondo. Non è stato fatto abbastanza per affrontare questa comune infezione”, ha affermato il dott. Sami Gottlieb, autore del rapporto e funzionario medico presso il Dipartimento di salute sessuale e riproduttiva e ricerca dell’OMS. In linea con la sua strategia globale del settore sanitario su HIV, epatite virale e infezioni sessualmente trasmissibili per il 2022-2030, l’OMS lavora per aumentare la consapevolezza sulle infezioni da Herpes genitale e sui sintomi correlati, migliorare l’accesso ai farmaci antivirali e promuovere gli sforzi correlati per la prevenzione dell’HIV.

Secondo il Ministero della Salute, sono noti più di 30 diversi batteri, virus e parassiti che vengono trasmessi per contatto sessuale. Otto agenti patogeni sono collegati alla maggiore incidenza di malattie sessualmente trasmissibili. Di queste, 4 sono attualmente curabili: sifilide, gonorrea, clamidia e tricomoniasi, anche se negli ultimi anni è aumentata rapidamente la resistenza antimicrobica, in particolare della gonorrea, riducendo le opzioni di trattamento. L’attuale Gonococcal AMR Surveillance Program (GASP) ha mostrato alti tassi di resistenza ai chinoloni, aumento della resistenza all’azitromicina e resistenza emergente delle cefalosporine ad ampio spettro, trattamento di ultima linea. Le altre 4 sono infezioni virali incurabili: epatite B, virus dell’herpes simplex (HSV), HIV e papillomavirus umano (HPV). Inoltre, stanno emergendo focolai di nuove infezioni che possono essere acquisite tramite contatto sessuale come il Mpox, Shigella sonnei, Neisseria meningitidis, Ebola e Zika, nonché la ricomparsa di malattie sessualmente trasmissibili trascurate come il linfogranuloma venereo.
All’inizio di quest’anno, un nuovo studio pubblicato il 02.07.2024 sul BJC ha dimostrato che le infezioni da herpes genitale non solo causano notevoli impatti sulla salute, ma anche ingenti costi economici, stimati in circa 35 miliardi di dollari all’anno in tutto il mondo, attraverso spese sanitarie e perdita di produttività. E questo studio non prende in considerazione tutte le altre malattie sessualmente trasmissibili.
Pensate quanto si potrebbe risparmiare in denaro e salute applicando i semplici consigli delle Sacre Scritture, evitando la promiscuità sessuale e incoraggiando la fedeltà coniugale.
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